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mercoledì 11 dicembre 2013

UN COMPLEANNO DI UNA CARA AMICA recensione di Daniele Giordano



Sembrava una serata andata male, quella di ieri sera. Incominciava mosciamente così come il caldo afoso sembrava complice. Tanto per aiutare ha accennato qualche goccia di pioggia… che avrebbe potuto rovinare la scenografia e la serata che stava per incominciare. Forse è meglio spiegare all’ignaro lettore di chi e cosa sto descrivendo. Si tratta del compleanno di una carissima e… DOLCE (è il caso di dirlo) amica, l’unica in grado di addolcirti le serate, gli eventi, soprattutto sbalordirti con le sue gustosissime creazioni. Lei, l’originale LILIAM Buffet, ecco chi stavo declamando! Nei suoi orgogliosi trentadue anni… pardon… 23… insomma i palloncini non stanno fermi e quindi non si comprende la realtà degli anni… ma questo poco importa. Bellissima come sempre, col suo sorriso smagliante ti accoglie facendoti accomodare. Lei raccolta tra marito e i suoi pargoli, contornata dagli amici più cari, aggiungendosene altri, incominciava ad affluire al party.Non si chiamerebbe Liliam Buffet, se il desco non fosse stato all’altezza di ogni aspettativa, bere compreso e la cornice della terrazza su cui si svolgeva il compleanno ancor più suggestiva, eravamo sulle sponde del fiume Po, il riflesso delle luci rendevano l’atmosfera ancora più incantevole e lo splendore che proveniva dal viso della festeggiata restituivano l’affetto che gli invitati donavano a loro volta. Poteva poi mancare quello di cui Liliam va fiera? No di certo, la sua ammirevole creazione: come sempre una gustosissima torta.
Come dico sempre è un peccato mangiarla! AUGURI DA PARTE MIA.

Torino, 20/07/2012

ATTENTI A QUEI DUE! commento di Daniele Giordano



Sebbene il tempo impazza con i suoi scrosci d’acqua su Torino e Provincia, nulla ha impedito di fermare l’impeto che compongono Look Mania, nella vita di tutti i giorni sono Pietro D’aria e Franco Giandinoto. I due Hairdressers, oltre avere “idee per la testa” continuano a proporre serate simpatiche come quella alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, nello Spazio Moreno dal titolo: Il Tour del Buon Gusto e della Moda. Attorno a loro evento, un enturage di persone che hanno offerto ai presenti non la semplice (che semplice non è) sfilata di acconciature, ma uno spettacolo nello spettacolo, dove vedeva la preziosissima Donna di Cuori di Rivoli (TO), sinonomo per eccellenza la carinissima Laura, sfavillante come sempre, attorniata dalle “sue vivacissime creature e il consueto Burlesque” sfoggiando lingerie di amabile gusto. Che dire poi della giovane e piacevolissima coppia di ballerini Nicol e Livio, uniti non solo dalla passione del ballo latino e caraibico, recentemente hanno vinto il 1° premio al concorso indetto dalla Federazione Italiana, sbaragliando le concorrenti intervenute delle scuole di ballo sparse in Italia. Tutto questo alla coppia Franco & Pietro, non è bastato. Sono andati a inserire nella serata una gradevole esibizione, la danza del ventre, eseguita con effervescenza, trasportando il pubblico in una affascinante atmosfera, echeggiante di cadenze musicali e non solo, la danzatrice Cristiana Popa, oltre ad essere una giovane e bella ragazza, esprimeva con movimenti inebrianti che solo chi ama questo tipo di danza sa apprezzarne le sfumature. Dieci le ragazze, pettinate in modo diverso, acconciature dallo stile sbarazzino, truccate da un team consono al tema della sfilata, portando un tocco aggraziato in più: le parti del corpo esaltate dai disegni del Body Paint eseguito dalla brava Barbara Col. La prima uscita delle ragazze, è un marchio indelebile, le vede vestite con i colori che caratterizzano Look Mania a seguire, indosso i capi di uno stilista in erba: Matteo Vincenti, un nome emergente. A questa serata sono intervenuti un numero imprecisato di fotografi per un shooting, citiamone alcuni: Ferroglio, Elio Draghi, Domenico Trovato, Max Prono, la lista continua ancora. La Pin Up Eleonora ha aperto la serata, mentre la parte musicale è stata curata dal D J Franco Lanotte. Gli intervenuti, piacevolmente appagati della serata si sono ritirati nei soliti convenevoli saluti.

Torino (Italia), 10 maggio 2013




E’ UNA SERATA COME TANTE NELL’HINTERLAND TORINESE recensione di Daniele Giordano



L’andamento è lento, si esce tardi, quel tanto che basta per divertirsi come sempre. Così rispondono i giovani e quelli più avanzati nell’età entrando nel luogo del consueto appuntamento, occupando i tavoli in precedenza prenotati. Sopra di essi un – cartoncino scritto a pennarello – senza fronzoli, in cui emergono dei nomi uno tra questi SiLaSo, altri ancor più bizzarri. Non parliamo di come si chiama il locale - Cresy Monkye – che vede accedere a gruppi ogni mercoledì per consumare la serata in piena allegria. Un locale da vedere con occhio attento, perché entrando si scopre che non è solo il bar, il ristorante, la pizzeria, birreria o semplicemente un pub, ma l’ampio spazio a disposizione prescrive e offre tutto questo, forse anche di più guardando meglio, luogo ideale per passare serate divertendosi in compagnia di amici e perchè no, facendo qualche nuova conoscenza… come rimarcava una ragazza! Tutto questo non basta, è comune a tanti altri locali: Per renderlo ancor più vivo, piacevolmente accattivante, qualcuno ha pensato di “coniare” un nuovo divertimento, rispolverando l’ormai in disuso “musichiere” fine anni cinquanta, condotto dal compianto Mario Riva. Un gioco musicale a quiz dove i concorrenti, in questo caso tutti i presenti, seduti ai loro tavoli deve indovinare il motive suonato, abbinandolo al karaoke, facendolo diventando una sorta di: musikkaraoke. Non con questo qualcuno abbia scoperto “l’acqua calda” ma ha trovato riscontro col pubblico che abitualmente consuma l’insolito appuntamento. Abbiamo parlato del locale, di come si passa la serata del mercoledì, c’è d’aggiungere il luogo non distante da Torino: Leìni. L’artefice di tutto questo non poteva che essere Bruno Prestia conduttore, col suo fedele compagno Max alla consolle, trasportando tutti in questo simpatico viaggio tra le note e la squisitezza delle leccornie preparate in cucina e servita dallo staff del Cresy Monkye di Leìni. Serata piacevolissima!

Torino (Italia), ottobre 2013

TASTE CIRCUS for CHRISTMAS recensione di Daniele Giordano


E bella questa elocuzione: Santa Cultura in Vincoli 2.0 presenta TASTE CIRCUS for CHRISTMAS. Così Beppe Rosso dei Teatri Indipendenti ha presentato all’interno di un capiteau montato nel Chiostro di S. Pietro in Vincoli a Torino il programma natalizio Taste Circus. Opera circense in cinque portate in collaborazione con la già conosciuta FLIC SCUOLA DI CIRCO Torino, MIRABILIA Fossano, LABPERM, affiancati CON GUSTO catering, prendendo il via dal 12 al 14 e dal 17 al 21 dicembre una serie di spettacoli circensi gestiti con una particolarità diversa, sarebbe meglio usare la parola “inusuale” dove la magia del circo incontra l’eccellenza gastronomica. A dirla come il regista e attore Beppe Rosso (sarà la guida di questa stupenda idea), durante le esibizioni avremmo il piacere di coinvolgere i cinque sensi del pubblico, tenendo in considerazione che tale programma è già stato collaudato con successo al Salone del Gusto sempre di Torino. E proprio con gusto gli intervenuti avranno il piacere di gustare una cena completa con tanto di piatti e posate, dall’aperitivo al dolce innaffiato da una Barbera Docg e Cortese dell’Alto Monferrato, prodotto dall’Associazione di Fossano che si occupa del reinserimento sociale dei detenuti. Al pubblico non rimane altro che prenotare… gustandosi questo piacevolissimo evento natalizio.

Torino (Italia), 6 dicembre 2013

venerdì 18 gennaio 2013

NE’ IL TEMPO, TANTO MENO L’UOMO PUO’ CANCELLARNE IL RICORDO commento di Daniele Giordano


L’orrore lo si può descrivere in molti modi. Nei film, sui giornali, per strada, ma quello dell’olocausto non si può descrivere. E’ solo un triste ricordo, una pagina di storia da tenere vivo nella mente perché non venga più ripetuto. Nel corso dell’offensiva delle truppe sovietiche verso Berlino, abbattendo i cancelli del lager di Auschwutz i primi soldati che entrarono nel campo, non credettero ai loro occhi e non è possibile da parte nostra immaginare cosa potessero aver visto. Venivano incontro a essi quei pochi malnutriti superstiti, solo allora il mondo comprese gli orrori del geniocidio nazista! Era il 27 gennaio del lontano 1945. Si scelse quella data come “Giorno della Memoria”  fissandone quel ricordo degli orrori di cui furono vittime in gran parte gli ebrei, con essi molti bambini e vecchi. Il tempo trascorso non è bastato a cancellare quello che è stato tramandato da incartamenti, fotografie o chi ha vissuto sulla propria pelle quella brutta esperienza e testimone. Ogni anno si ripete quell’esodo, partono treni speciali, questa volta non di deportati, ma di scolaresche e non solo, soffermandosi a visitare quelle anguste dimore, divenute musei per mantenere vivo il ricordo non solo per la Shoah o dell’olocaustico in Italia ma per tutti i morti causati da questo terribile scempio, entrando in quelli che erano campi di concentramento, si assimila tutto il dolore subito, ogni centimetro parla di loro. Proprio per questo e per evitare che la storia possa ripetersi, si celebrano iniziative per  non dimenticare.

Torino (Italia), 18 gennaio 2013